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SMART WORKING - TERMINE E OPPORTUNITA'

Alla luce dell’aumento esponenziale del ricorso a modalità di lavoro agile, utilizzate come strumento volto alla tutela e alla sicurezza individuale e collettiva in periodo di pandemia, segnaliamo alcuni aspetti che assumono sempre più rilevanza nelle nostre realtà produttive.

L’istituto, introdotto nel 2017, prevede la necessità di un accordo (a tempo determinato o indeterminato) che si aggiunge al contratto di lavoro esistente, in cui disciplinare minuziosamente tutti quegli elementi che daranno sostanza alla prestazione svolta in modalità agile. A titolo esemplificativo: l’orario di lavoro, il luogo, le modalità di connessione e disconnessione da remoto, eventuali controlli a distanza, privacy e riservatezza, etc.

Con l’avvento della crisi sanitaria globale, vedendo le potenzialità di tale strumento che consente di “continuare a lavorare senza dover essere fisicamente presente in sede”, al fine di facilitarne la diffusione, si è data la possibilità di autocertificare i requisiti di cui sopra fino al 31 luglio 2020. In buona sostanza, è possibile redigere una dichiarazione (anche cumulativa) in cui si indicano quasi esclusivamente gli estremi del lavoratore e della mansione quale sostitutiva dell’accordo fra le parti.

L’avvicinarsi del termine sopra richiamato imporrà l’introduzione o la revisione delle policy aziendali al riguardo che dovranno necessariamente considerare:

-          Privacy e sicurezza dei dati;

-          Modalità di controllo da remoto da parte del datore di lavoro;

-          Codice disciplinare applicabile;

-          Modalità di richiamo in sede;

-          Aspetti infortunistici;

e più in generale tutti quegli aspetti, normati unilateralmente o concordati, che possano dare maggiori certezze e opportunità ai soggetti coinvolti, in un quadro di regole ben delineate.

Lo studio è a disposizione per l’analisi e l’ausilio nella realizzazione di quanto sopra.

 

FB